Tuesday, December 06, 2005

Un po' di ordine

Il problema qual'è? L'alta velocità? L'impatto ecologico? L'amianto e l'uranio (così si dice) che scalpitano sotto quella roccia che le ruspe stanno per bucare?
Tutto questo (per oggi) passa in secondo piano
Non esiste che un ministro del governo del mio Paese, abbia la possibilità di negare l'evidenza con tanta arroganza, senza doversi giustificare con i cittadini o senza rassegnare le dimissioni.
Lo Stato (almeno questo qui, sorto dalla monnezza della guerra e del fascismo) non può in quanto stato fondato sulla democrazia e sul principio della Rappresentatività, compiere atti di violenza o più in generale commettere dei reati come quelli di ieri notte in Val Susa. Eppure succede, quotidianamente, sempre più spesso, come se fossimo sotto un regime. (toc toc!)
L'economia italiana ha bisogno dell'alta velocità per uscire dalla cacca? Bene, ci sto. Quindi in Democrazia, il ministro che fa? Sale sull'auto blu, si reca nelle zone designate per lo svolgimento dei lavori, cerca un compromesso con i manifestanti del luogo (la TAV, oltre alla Val Susa riguarda tutto il paese) cerca persino di comperarseli, promettendo compensi, liquidazioni e quant'altro, si fa fotografare col caschetto da minatore mentre dà il via ai lavori e poi torna a Roma a bere lo spumantino.
Nel regime invece il ministro (preso di spalle mentre col guanto di metallo accarezza il suo gattone malefico) sguinzaglia i poliziotti dagli occhi rosso-fuoco a manganellare tutti: donne, anziani, sindaci con la fascia (ma che ci fai con la fascia in montagna con quel freddo?), giovani idealisti e alpini (ebbene si anche loro).
Bella mossa!
Ora, quelli ci tornano eccome lassù dove ci sono le ruspe, e magari a qualcuno di loro viene seriamente in mente di insidiare le olimpiadi invernali, così tanto per cagare un po' il cazzo.
Bella mossa!
E così il regime comincia a tradirsi, ad uscire allo scoperto eh?...
(detta col pollice e l'indice -a forcone- puntati sulle guance, a mo' di investigatore noir)
A proposito di regime, dato che essere ligi alle leggi dello stato ormai da troppi anni non paga, desidero una volta per tutte esprimere la mia simpatia nei confronti di quei due giovani (uno a Milano e l'altro a Bologna) che per anni hanno infranto il codice della strada ed evaso multe per oltre 20 mila euro ciascuno*! Resistete! Attendete fiduciosi che la prescrizione non è poi così lontana oramai!

*Tanto con quei soldi evitano la galera a Previti e ad una manica di mafiosi, mica li investono in scuola e ricerca no?

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