Thursday, October 12, 2006

Beware! (De Babbatio Scooterorum)



Salve, Ci scrive Lucia da Ponderano, Biella.
"Caro Johnny, innanzitutto volevo complimentarmi per l’iniziativa di “Beware!” che ho da subito trovato una cosa utile per chi magari si scopre vittima di qualche fregatura, banale quanto vuoi ma certe volte sono proprio i piccoli imbrogli quotidiani quelli più insidiosi. Ed è giusto che se certe cose accadono lo sappia più gente possibile.
Vado subito al sodo per raccontarti quello che mi è successo l’altro giorno. Ero appena tornata a casa da udienze di Tommaso, mio figlio, per cui ti lascio già immaginare lo stato d’animo. Nella buca delle lettere trovo una lettera con il logo della compagnia dove lavoro. Strano, mi dico e con un po’ di apprensione apro la busta. Il contenuto della lettera mi lascia totalmente esterrefatta. La direzione si lamenta con me del mio rendimento, dei miei continui ritardi, e del mio atteggiamento –così è scritto- di “totale ottusità nei confronti dei colleghi e delle nuove direttive aziendali”. La lettera si conclude con una serissima minaccia di licenziamento che per poco non mi ha fatto prendere un colpo. Fortuna vuole che in quel momento ero seduta. Immediatamente ho telefonato alla Tiziana, la mia collega, chiedendo spiegazioni. La Tiziana, sentendomi sconvolta mi ha poi passato il dottor. Spano, il capo del personale che ha immediatamente smentito su tutta la linea quello che era riportato nella lettera. Dopo circa 40 minuti di panico siamo riusciti a capire scomodando il direttore in persona che nessuna lettera era mai stata spedita dagli uffici della compagnia verso casa mia.

Adesso io volevo dire a quei cretini che hanno avuto la bella trovata di combinarmi questo casino che se uno è imbecille c’è ben poco da fare ma un conto è se vi becco io, ma mio marito non è uno che ci va proprio giù per il sottile, per cui come si dice – uomo avvisato, mezzo salvato. Che tanto so più o meno chi siete, che son sempre quei due tre che girano lì intorno coi motorini a fare i cretini tutto il giorno con quel du dum che è un continuo.
Ma io non lo so, non ce l’hanno una famiglia questi? Qualcuno che gli dia una indrizzata, che gli spieghi che ci sono cose più interessanti che importunare il prossimo? Ma che gusto ci trovate?
Valà valà Cretini! Andate a lavorare!
No perché poi uno sbotta!
Mi scuso con te johnny e con tutti i lettori per questo sfogo, ma la pazienza ha un limite e una volta va bene che son ragazzi, due volte passi ma alla terza volta la gente anche quella con l’aurieola come la sottoscritta si stufa, e io di dover perdere il tempo a stare dietro a questi cretini mi sono proprio proprio stufata.
Grazie ancora per la disponibilità e continua così, che vai forte.
Cordiali Saluti".
Lucia Rovati-Spallanzani


Cara Lucia,
sarò breve.
Credo che tu abbia frainteso l’intento di questa rubrica. “Beware!” si rivolge ad un pubblico di estimatori della babbatio. Gente con il palato fino. Gente che tiene incorniciata in salotto la maglietta con disegnata la cintura di sicurezza messa in commercio a Napoli nel ’91 per dribblare l’obbligo delle cinture-
Ho come l’impressione che la povera vittima che si è fatta babbare qua sei solo tu, mentre invito i ragazzi, i “cretini” come non hai esitato a definirli a mettersi immediatamente in contatto con “Beware!”
-Ragazzi so che avete fatto anche di peggio, posso quasi vedervi, intuisco una linea, un disegno dietro a quello che fate. Sentiamocela. In tutta serietà.
L’indirizzo è sempre Johnnymox@gmail.com, basta specificare nel titolo la rubrica di riferimento. In questo caso Beware!
Saluti.

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