
Cosa c'è di più immaginifico e decadente di un ex insegnante in pensione? Per anni te ne stai al fronte, nel luogo più zozzo e miserabile ed incredibilmente gravido della terra. Per un po' hai a che fare con cinghie catene, creste, assorbenti, zainetti, gite, sesso, sesso in gita, olimpiadi di matematica, cuscinetti per le scorregge e cuscinetti adiposi. Vedi passare, crescere, maturare, marcire decine di generazioni che poi incontri la domenica nei centri commerciali, o la sera al cinema. Adesso prof, diciamocelo, la scuola ha veramente le brache nell'acquetta della pozzanghera. Il ministro vuole cambiare, ma non rivoluziona gran che, la parola magica è controriforma, ripristinare, tornare a delle certezze. Mi sembra un progetto più che altro molto concreto, visto che ogni nuovo ministro dell'istruzione, da che mi ricordi, ha provato a riformarla e rivoluzionarla questa scuola. Non è una cosa che vogliono solo il ministro, il governo e le mamme, le certezze. Sotto sotto ho l'impressione che le vogliano anche i ragazzini. Invece prof, se c'è una cosa che ho imparato, è che nello Stivale la gente prima urla si incazza poi si calma e ragiona come in certi tamponamenti. Così uno che vuole fare una riforma deve prima annunciare di sfasciare il culo a tutti e poi accontentarsi di un decreto da mezze calzette (ricorda Bersani Vs i Tassisti prof?). Da qualche parte bisognerà cominciare, speriamo non necessariamente dai tagli ai posti di lavoro. E largo alla scuola meritocratica (l'ho detto prof!). Puntiamo sugli studenti bravi ma anche sugli insegnanti bravi. Scuola meritocratica = forse un giorno società meritocratica. E non come mio cugino (tutto vero prof) che si è comperato la patente e adesso fa il carabiniere (grandi disonore prof, grandissimo_). Restano però da risolvere due grandi nodi: 1/. genitori arroganti che vengono a udienze a distribuire minacce e che non accettano di avere figli stupidi/timidi/gay/iperattivi etc. Per i miei la parola del prof era legge cazzo, non si discute, anche se il prof è Luca Giurato. 2/.Prof senza trasporto, vessati da tutto, indifferenti e passivi. I prof dovrebbero essere come i medici, quelli cercano di salvarti la vita prima di tutto. I prof dovrebbero giurare solennemente, è una missione, ma anche l'armata più solida e dura da sbaragliare, la conoscenza.
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