Thursday, October 19, 2006

Se sposti un po' la seggiola

Chi ha detto che i telefilm non abbiano niente da insegnare? Ci sono quei momenti, quando parte la musica e le immagini si fanno più didascaliche che valgono di piu di un'intero puntatone-rivelatore. Al momento mi viene in mente solo quando in Baywatch due bagnini a caso escono nei ristorantini di Venice Beach, ridono ognuno alle battute dell'altro e poi si ritrovano abbracciati a limonare sul bagnasciuga a pochi metri dalle torrette. Ok al momento mi riesce di ripescare solo questo esempio ma li sotto c'è sempre della musica pulsante ed il telefilm si accortoccia in una specie di intensissimo videoclip.
AH no cazzo, eccolo! -Quando in Grease i T-Birds in due minuti da un carretta anni '50 tirano fuori la "Greased Lightning". Evvai.
Io questo schema lo utilizzo spesso, per fare le pulizie, a colazione, mentre mi cambio, mentre sparecchio. per darmi un tono insomma.
Dal giorno del mio ritorno io e mia madre abbiamo questo patto. Per un'ora alla settimana io la introduco attraverso i buchi neri dell'informatica per prinicpianti mentre lei, al giovedi mi insegna a mettere meglio le mani sui fornelli. Il mio diciamo è un corso medio-avanzato-aspirante pettinato, che voglio diventare bravo e avere più voce in capitolo alle cenette.
Oggi mentre imparavo a preparare il prelibato et sofisticato sugo all'etrusca e mettevo in piedi uno strudel del tutto dignitoso, la signora Mox dirigeva le operazioni al ritmo di Stevie Wonder, Fela Kuti ed una raccolta dei Beach Boys di mio padre per niente scontata. A metà il cd ha cominciato a saltare e io per stargli dietro a momenti ci rimettevo lo strudel. Addirittura è spuntato non so come un sexissimo "Death in Vegas- The Contino Sessions", che ma madre ha preso con spirito, ancheggiando anche, probabilemente per farmi contento.
Ma è questo il punto. Eravamo fichi.
Eravamo noi i protagonisti della puntata, no doubt.
Tutto chiaro, tutto limpido come una visione rivelatrice: romanzare la propria vita è un accorgimento fondametale, amici.
Poco importa poi quale sia la vera realtà alla fine.
In fondo da un'altra prospettiva io stavo lì con mia madre a fare lo strudel ascoltando musica anni 60/70
Roba che fanno i tardoni con la tuta tirata su fino alle ascelle al pomeriggio, prima di andare a giocare a filipper all'oratorio.
E invece eravamo fichi, ci sentivamo fichi, con una certa naturalezza ed abitudine anche. Unico dettaglio avrei voluto le mie risate un po' più da sit-com afro-americana. Magari con quell'escalation da idiota che ha sempre Eddie Murphy.
Ma a pensarci bene forse doppiati saremmo sembrati esageratamente fichi.

3 Comments:

Blogger elisabetta said...

Un avviso per gli estimatori di johnny: voi credete che il nostro sia sempre in campana, acuto osservatore, ciarliero commentatore della realtà quotidiana. ma vi confido il suo segreto. da quando è tornato la sua verve e il suo eloquio sono al mero servizio del qui presente blog. dal vivo non finisce una frase che sia una e ha sempre l'occhio impallato che ammira sogni lontani. aiutatelo!

October 23, 2006 12:09 AM  
Blogger Johnny Mox said...

Aiutatemi. Da quanto ho scoperto quella roba di Gianni Morandi la realtà mi sta soverchiando

October 23, 2006 6:19 AM  
Blogger Johnny Mox said...

La roba di Gianni Morandi aka il siero dell'eterna giuvinezza è che ogni giorno fa la cacca e poi se la mangia.

October 23, 2006 6:21 AM  

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