La Colazione dei Campioni/12

Deerhunter - Strangelight
E poi ad un certo punto viene sempre fuori qualcuno, di solito uno spilungone dall'aria allampanata, a dirti che è ora di crescere di darti un tono di maturare di diventare grande. Wow, Il momento della verità a 38 carati. Il momento della massima lucidità.
Mai fidarsi di un adulto che non mangia gelati, che non si esalta per cose infantili, che non si infiamma per qualche tipo di competizione ludica. Per come la vedo io il mondo si divide in quelli che si ricordano ed in quelli timorati che hanno preferito dimenticare.
Non sei un vero/a uomo/a se non ti ricordi come ci si sente a 8 anni, a 12 a 16,al primo giorno di scuola alla prima volta che cacci la lingua gelida ad una tipa, a 17 a 67 hai capito.
Il mondo si divide in coloro che nello zainone hanno le palle di portarsi dietro la versione di loro stessi a 9 anni 11 etc ed in quelli che non hanno nemmeno i coglioni di scegliere una maglietta, comperano dirtettamente quella che hanno visto indosso a tutti.
Bene riportandoci con il flashback a quando avevo 17 anni la cosa che mi faceva salire di più la temperatura era il nichilismo. Niente dolcevita, niente giacca di velluto con le toppe niente libro di Sartre sotto al braccio, mai pensato di prendere in considerazione la poetica di Franco Battiato . Avevo le mani in tasca le cuffie in testa il felpone ma pensavo ugualmente che Sartre fosse un pettinato (ahaha ora che ci ripenso il quadro è perfetto.) Tutto quello che desideravo era vedere la fine il collasso il ripiegamento, il fallimento, l'annientamento, volevo che tutto andasse a rotoli, anche io a mio modo cercavo ordine e pulizia anche se in una accezione più punk e naturalistica del termine.
Bene questa mattina sono di nuovo a quel punto di partenza con Strangelights nelle cuffie che viene via semplice e dolcissimo, distante e disperato e generazionale e lo sto vedendo, lo sto vivendo ll disfacilmento, li vedo i palazzi crollare come il domino, li vedo i dollari sbiadire e diventare carta di giornale, la vedo la gente squagliarsi come nel video di Black Hole Sun, ed ha tutto un sapore bellissimo, distante, rassicurante. Stiamo andando a fondo ma come sempre l'orchestra ha scelto il pezzo migliore per la chiusura e i Deerhunter anche se non c'entra un cazzo sono un gran gruppo, una band vera ed io non mi sono mai sentito così pronto a cavalcarlo il toro, che non è più il nemico indomabile di un tempo, ma solo un relitto da sala giochi con le pile destinate a scaricarsi. Prima o poi.
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