
Allora eravamo io, Beppe Lanzetta, Gianni Clerici, Miriam Mafai, Jeremy Rifkin, Rita Levi, Roisin Murphy dei Moloko, Salman Rushdie e la nota soubrette Heater Parisi
Non c'è che dire. Proprio una bella tavolata di gente a modo tanto che il cameriere del Cafè ha dovuto unire i due tavolini per farci stare tutti quanti con le sedie e per non farci sembrare una comitiva in gita.
Non ricordo bene l'argomento della discussione, mi pare qualcuno stesse parlando dell'avvento dell'idrogeno nei sistemi economici occidentali e delle ripercussioni che in futuro le economie di scala guarda te che tono- continuavo a ripetermi sorridendo impercettibilmente da appena dietro le costole senza dare nell'occhio da fuori. Se solo mia madre potesse vedermi qua seduto al sole con la camicia e l'occhiale fumè mentre intervengo e do il mio contributo costruttivo alla discussione e con Roisin murphy vicino che mi da addirittura ragione sul fatto che gli italiani con il colletto della polo alzata devono morire e porca puttana son qua che addirittura uso la cannuccia per succhiarmi il vodka tonic, cosa che in altri contesti avrei considerato roba da fanta timorato ti Tio.
Ok se c'è una cosa che mi salva sempre è che a chiacchiere so cavarmela piuttosto bene, non importa chi sia l'interlocutore, sei il ministro delle finanze del Qatar?, sei un rumeno tra i filari della vigna?, sei uno stronzo sudato in giacca e cravatta?, sei mia nonna?, sei la fotografa che lavora per il New York Times?, sei il cuoco scoppiato del ristorante dove mi hanno appena preso in prova?, Fa eguale zio/a; con chiunque posso garantire almeno una ventina di minuti di nitida autonomia. Altolà. non è che racconto balle sia chiaro, diciamo che mi piace l'improvvisiazione in tutte le sue forme.
C'è chi in camera ha il poster di Mao Tse Tung, chi ha i Metallica, chi Orlando Bloom. Io mi porto sempre appresso nel portafolglio una foto di Ugo Tognazzi, il vero simbolo del coraggio e della sfrontatezza avanguardistica italiana nel dopoguerra. Quel maledetto figlio di puttana aveva capito proprio tutto. E' davvero il linguaggio l'arma più potente che si possa trovare in giro, sono le parole messe in fila come proiettili quello che tutti temono di piu. Fa più morti un ufficio stampa che un esercito di mercenari, ma se già lo sai che te lo dico a fare tesoro.
Tara-pio-tara-pi come se fosse antani con la supercazzola prematurata con scappellamento a destra, antipodi!Sta tutto in come metti una dietro l'altra le parole, anzi, tante volte basta solo il ritmo e l'espressione giusta per sembrare convincenti. Non si spiegherebbe il successo di certe campagne elettorali di provincia.
Solo pochi mesi fa mi trovavo a parlare di motori, marche di birra tedesca, di quanto è bella la Romania di quanto è fantasstica la Nigeria, di figa, di calcio, di quanto si fa fatica, di quanto manca alla fine delle 8 ore, di quanto
Adesso che mi trovo a parlare di bigodini, di Dow Jones, di scarpe da 700 dollari, del perchè devo avere il nome di un tizio che non conosco sulle mutande la sostanza non cambia, solo mi rimane quell'amarezza di fondo, senza snobberie, senza prese di posizione. Nel fondo del fondo del fondale di ciò che è rimasto della mia coscienza continuo a credere che la maggior parte della gente sia fondamentalmente a pezzi, una covata di animali affamati e impauriti con addosso dei vestiti pettinati e con in bocca una manciata di luoghi comuni. Invidia? Moralismox?Qualunquismox?Strascichi di sano e sempre verde Nichilismox?
Già beh si può darsi. Può darsi che stamattina mi sia alzato male, può darsi che mi sia scottato la lingua con il caffèlatte. Ma vorrei vedere te ogni volta ad aprire il portafoglio e trovare solo il faccione di Tognazzi, senza la minima traccia di un Benjamin Franklin, di un George Washington, tutto pulito al massimo qualche scontrino, nemmeno l'ombra di un verdone, solo il vecchio Tognazzi che con quell'espressione che conosco bene sembra volermi dire di stare tranquillo, di tenere duro che stanno arrivando i rinforzi, che è scritto che saremo noi a metterla nel culo a tutti quanti, che è scritto nella roccia come gli Alpini, che non sono le parole buttate a cazzo di un assessore ad una degustazione di vini, chè è scritto con il sangue dei Maya, degli Aztechi e dei Babilonesi. Che è scritto.