We don't Need no Education (Apologia della Sbatta)

Il fatto è che questa cosa di prendere la materia seriamente e di essere precisi, senza dover a tutti i costi farti il power point, senza i box colorati, senza l'ossessione di dover a tutti i costi divulgare, è una pratica in via di estinzione. Quando Demetrio Volcic tira in ballo che ne so il ministro dell'interno Beria o altri fatti e personaggi di contorno, dandoli per scontati, tenendo alto il mirino, a me scatta la miccia A)Perchè sono così ignorante B) Devo sapere, devo andare ad informarmi. Quando negli anni '60 facevano queste trasmissioni con Mina e Alberto Lupo, in studio si parlava un italiano pettinatissimo, molta gente a casa non era istruita e faceva fatica, si sforzava ma poi si godeva lo stesso i cantanti etc. Ecco la cosa di fare fatica, di non avere la pappa sempre pronta, di tenere alto il livello, di essere chiamati ad un piccolo sforzo, questo è rock'n'roll. Altrimenti finiamo sempre a parlare delle solite cose, dell'estate dei vip, degli speronamenti tra yacht. Ma cazzo raccontami qualcosa che non so, raccontami come fanno l'interrail dei secchioni di Cremona che scoprono l'LSD, raccontami dei Maya e degli Aztechi, raccontami di Michelangelo Antonioni, dei suoi film lenti, dannatamente lenti e pallosi, ma fammi capire che con un po' di fatica ne potrei anche trarre giovamento, che con un po' di fatica e magari un bel caffè doppio e una pigna nel culo ne potrei uscire persino migliorato.